Saggio breve sull' immigrazione
Titolo: A favore o contro l’immigrazione in Europa?
Svolgimento:
Con il termine immigrazione vogliamo intendere quel fenomeno, quello spostamento di persone, di cui si sente spesso parlare dai mass-media, con un fine ben preciso: cercare fortuna in altri Paesi, trovare lavoro in altre nazioni più all’avanguardia e con un tasso di industrializzazione elevato.
L’Europa appare oggi più bisognosa che mai di modelli di convivenza multiculturale. Proprio in questo periodo, infatti, la Comunità Europea, a causa della sua stabilità politica, delle condizioni di relativo benessere di cui godono i suoi abitanti, della disoccupazione in alcuni settori e carenza di manodopera in occupazioni più faticose e meno retribuite, esercita un’irresistibile attrattiva sulle regioni circostanti, favorendo la mobilità dei lavoratori di Paesi diversi. In Italia ad esempio cresce sempre più la presenza di lavoratori stranieri, i dati ISTAT del 2006 infatti mostrano che il 6% del mercato del lavoro del nostro paese è occupato da extracomunitari. Quest’attrattiva è resa più forte, anche dalla miseria in cui versano le popolazioni di molti paesi dell’Africa e dell’Asia e dalle feroci dittature a cui alcuni di questi paesi sono sottoposti.
Sul problema dell’immigrazione gli europei si sono divisi in tre parti opposte: i buonisti, favorevoli all’immigrazione; i contrari, sfavorevoli all’immigrazione e il cittadino medio, che è disposto ad accettare l’immigrazione solo se vi è onestà tra gli extracomunitari.
I primi chiedono che questi poveri ricercatori di fortuna debbano essere accolti meglio possibile perché sono poveri e smarriti.
I contrari, invece non accettano gli immigrati perchè vedono in loro la criminalità (credono che i racket dello spaccio e della prostituzione siano nelle loro mani); anche perché i detenuti nelle carceri sono in maggior parte stranieri e infine perché credono che l’identità etnica del proprio Paese rischia di mutare a causa di questi individui provenienti da un’altra storia, da altre religioni e da altri costumi.
Il cittadino medio, infine non sta ne dalla parte dei buonisti ne da quella dei contrari. Questi vedono una società sviluppata e moderna nella quale tanti immigrati si guadagnano onestamente un salario, altri invece guadagnano illegalmente: mendicando per le strade o dedicandosi alla delinquenza. Quindi il cittadino medio pensa che bisognerebbe accettare tutti quegli immigrati onesti e che si guadagnano da vivere legalmente, mentre bisogna cacciare i disonesti e illegali.